Carla Mancini

Ceramista, scenografa, costumista.
Ceramista, scenografa, costumista.

Carla Mancini

Inizia la sua carriera artistica sotto la guida esperta del ceramista di fama internazionale Guido Vigna. Prosegue gli studi presso la Scuola d'Arte Ceramica "Romano Ranieri" di Deruta (PG), dove segue diversi corsi di specializzazione.

L'artista apprende e fa propria la tecnica giapponese del Raku e la tecnica dei rullini ossidati per realizzare bassorilievi, ma la sua massima espressione artistica è ottenuta realizzando sculture in ceramica smaltata in seconda cottura, unita indissolubilmente e originalmente a diversi materiali, quali viti, bulloni, corrugati, fili di ferro e alpaca, e molti altri, simboli e immagini come archetipo di una ceramica dell'avvenire.

 

ESPOSIZIONI IN ITALIA:

- Castello dei Biandrate - Foglizzo (TO).

- Museo del Pierluigi da Palestrina (Palestrina - Roma).

- Accademia di Romania (Roma).

- Museo d'Arte Moderna e Contemporanea "G. Sciortino" di Monreale (Palermo) - in mostra permanente.

- Galleria Spaziottagoni - Trastevere-Roma.

- Museo del Fiume - Nazzano-Roma.

- Galleria La Spadarina - Piacenza.

- Villa Withaker - Palermo.

- Villa Baruchello - Porto Sant'Elpidio - Fermo.

- Grand Hotel Porto Venere - Portovenere.

- Galleria Il Trittico - Roma.

- Galleria Art Time - Udine.

- Museo della Memoria - Fiuggi.

 

ESPOSIZIONI ALL'ESTERO:

- Galleria Quirinus - Koping Stoccolma (Svezia).

- Galleria Ada - Barcellona (Spagna).

- Galleria S9 - Oslo (Norvegia).

 

PREMI E RICONOSCIMENTI:

- Segnalazione di Merito della Giuria - Premio Int.le Città di Foglizzo 2010.

- Quinto posto al Concorso Premio Int.le d'Arte Contemporanea Città di Praeneste 2010.

- Premio Int.le Ercole di Brindisi 2010.

- Nomina di Ambasciatore dell'Arte nel Mediterraneo 2010, conferita dai Cavalieri Templari dell'Ordine della Civetta.

- Premio Int.le David di Michelangelo 2010.

- Premio Speciale Diritti Umani Salvo D'Acquisto 2010.

- Nomina di Maestro d'Arte Benemerito 2010, conferita dalla Regione Puglia.

- Segnalazione della Giuria al Concorso La Materia e lo Spirito, Piacenza 2011.

- Premio Int.le Englad Award 2011.

- Premio Pablo Picasso 2011.

- Premio Int.le Van Gogh 2011.

- Premio Speciale Diritti Umani Gen. Giuseppe Garibaldi 2011.

- Nomina di Maestro di Arti visive 2011, conferita dalla Regione Puglia.

- Premio Speciale della Critica - Premio Int.le San Crispino 2011.

- Finalista al Concorso Passionauta Rosso Ferrari per l'Arte 2011.

- Nomina di Artista per l'UNicef 2011.

- Premio Int.le Gondola dell'Arte 2012.

- Finalista al V Festival Int.le dell'Arte di Roma 2012.

- Finalista al Premio d'Arte Roma Festival 2012.

- Premio Int.le Città dei due Mari-Magna Grecia 2012.

- Premio Int.le biennale Ercole di Brindisi 2012.

- Nomina di Ambasciatore dell'Arte nel Mediterraneo 2012.

- Premio Int.le Nettuno 2012.

- Premio Speciale Diritti Umani Spartacus 2012.

- Menzione di Merito al Concorso Settimane Italiane - Koping Stoccolma (Svezia).

 

L'Artista è presente nell'Annuario d'Arte ArtPages 2010, nell'Annuario Avanguardie Artistiche edizioni 2010, 2011 e 2012 con critica artistica del Dr. Salvatore Russo, D.ssa Nadine Giove, D.ssa Mariarosaria Belgiovine.

 

Attualmente svolge la funzione di Direttore Artistico di Passioncult (www.passioncult.com).


Accostamenti cromatici essenziali fanno dell'Arte di Carla Mancini una realtà espressiva decisamente interessante. Arte che analizzaq i labirinti della psiche che attraverso i segni di un'anima rea di appartenere ad un Mondo in cui l'Homo Oeconomicus fa da padrone, si presenta secondo accostamenti segnici non immediatamente analizzabili. Un'Arte che va interpretata per poter essere compresa.

(Dott. Salvatore Russo, critico d'Arte)

Scultrice appassionata e originale, Carla Mancini rielabora stili e tendenze contemporanee secondo una linea d'avanguardia che non rinuncia al figurativo. La serie di teste, che si evolvono nel corso del tempo, costituiscono un felice esempio di come l'arte naturalistica possa anche essere altamente simbolica. L'artista, infatti, lungi dal rappresentare una realtà inerme e fredda, dona vita alle sue opere attraverso una commistione di materiali e di tecniche. Dipinge le sue teste, sorta di "modelli" posticci, per ricreare una sorta di body art non effimera, ma duratura nel tempo, proprio perchè lìazione della scultrice non è compiuta su un soggetto reale, vivo, bensì su una scultura. Le sue opere posseggono un'energia vitale che l'immediato realismo non sminuisce affatto, ma al contrario la sottolinea con vigore espressivo. Carla Mancini scolpisce e dipinge allo stesso tempo, dimostrando un'ecletticità e una formazione artistica sui generis, che oltrepassa i confini netti tra le Arti, raggiungendo noteoli risultati estetici.

(Dott.ssa Nadine Giove, critico d'Arte).

I raffinati lavori di Carla Mancini utilizzano la tecnica giapponese del raku per creare opere in cui la ceramica diventa ornamento estetico, tra pittura e scultura, arricchito da una profonda ricerca concettuale che tende ad amalgamare stili e culture differenti. L'artista lavora seguendo moduli rettangolari, creando un motivo centrale richiamato poi dalla cornice che diventa parte integrante dell'opera. pochi cromatismi accostati con eleganza,  in un alternarsi di toni brallanti e tenui, fanno risaltare la plasticità del materiale, che crea disegni e venature, punteggiature e sovrapposizioni che si incontrano armonicamente. L'arttista si appropria intimamente della tecnica e la reinventa per esprimere il proprio sentire, coniugando abilità tecnica, gusto estetico e vibrazioni tattili in una coinvolgente commistione di antico e moderno, che inevitabilmente captano l'attenzione di chi guarda.

(Dott. Paolo Levi, critico d'Arte)

 

Originalità e creatività sono i tratti distintivi di  Carla  Mancini  artista di indubbie doti artistiche. Scultrice dalla tecnica alquanto estrosa, gioca con la materia prima per imprimere in essa la forza del suo messaggio. Pare di cogliere nelle sue sculture una grande forza espressiva. In tutte le sue opere si percepisce la dinamicità e la potenza evocatrice di ogni gesto artistico. La materia fredda e inerte diviene tra le sue mani un mondo carico di emozioni. Tuttavia l'artista sembra non prendersi del tutto sul serio, percependo talvolta un certo tono ironico sotteso nelle sue sculture. Carla Mancini ci costringe, in definitiva, a riflettere sulla essenza della vita, senza rinunciare tuttavia a evidenziare la capacità dell'uomo di reinventarsi.

(Dott.ssa Nadine Giove, critico d'Arte).

Siamo di fronte all'alienarsi delle certezze. Con le sculture di Carla Mancini siamo arrivati ad abbandonare la razionalità per andare ad indagare un mondo nuovo. Un mondo che ruota intorno al cambiamento della materia e della sua "significazione". Nulla di simile visto prima. Le sculture di Carla si presentano come un unicum all'interno del panorama artistico mondiale. le sue teste "I Mori" vengono arricchite di veri e propri feticci contemporanei. Si perde così l'idea di luogo e di spazio. Viene ridefinito il concetto di comunicabilità mentre prende forza quello di mistero e di follia legata alla materia. La follia si trasforma così in Carla in pura genialità. I manichini vengono così scomposti per poi dare un nuovo ordine al caos delle cose. Il non noto e il diversamente detto entrano in scena e lo fanno da veri protagonisti.

(Dott. Salvatore Russo, critico d'Arte).

Un dialogo fruibile con il filtro delle sue emozioni, nel mentre l'artista osserva la sua feconda attitudine plastica.

Il simbolismo scultoreo detta la sua capacità di identificare ogni materia con la sua ritmica, e consapevole percorso creativo.

(Mariarosaria Belgiovine, critico e direttore Artexpò Gallery).

(1° GRAN PREMIO DELLE CINQUE TERRE 2012 - PORTOVENERE - SP)